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Il padre di Messi: “Mio figlio al Napoli? Prima dobbiamo accordarci con la camorra per la droga”

Il padre di Messi: “Mio figlio al Napoli? Prima dobbiamo accordarci con la camorra per la droga”

Napoli.

Se n’è parlato tanto, nei forum online, per le strade della città, nei sogni dei tifosi: Lionel Messi al Napoli potrebbe diventare una realtà.

Era destino: entrambi argentini, entrambi apprezzati evasori fiscali, entrambi straordinari numeri 10.
Era destino, ma mancavano ancora i fatti, fino a pochi mesi fa.

Il coinvolgimento del padre-manager della pulce in uno scandalo di riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di droga ha rinverdito le speranze dei tifosi partenopei, le recenti voci di un interessamento di cordate straniere (ndr: vedi “danarose”) e le parole dello stesso giocatore (“Non è detto che resti al Barcellona per sempre”) hanno galvanizzato ulteriormente l’ambiente azzurro.

In ultimo, una dichiarazione shock, ancora del padre di Messi, lancia in orbita le speranze del Napoli: “Mio figlio al Napoli? Sarebbe un onore portare in Italia l’erede (in tutto) di Maradona. L’importante, però, è accordarsi con i cartelli della malavita locale per la spartizione del traffico di droga. Se manca l’accordo, non si fa niente”.

I tifosi napoletani possono sognare in grande.

Sozo Van der Uil

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Sōzokujin Van der Uil

Sōzokujin Van der Uil

Datemi una graffetta e unirò i fogli volanti.
Non crediamo di avere problemi di personalità multiple.